America: Hat Trick

 

 

Uscito il/nel: Novembre 1973 

Etichetta: Warner Bros. 

Numero di catalogo: 8140362
Durata: 41' 44" 

 

Tracce:

LATO A

01. Muskrat Love (Willis Alan Ramsey)

02. Wind Wave (Dewey Bunnell)

03. She's Gonna Let You Down (Gerry Beckley)

04. Rainbow Song (Dewey Bunnell)

05. Submarine Ladies (Gerry Beckley)

06. It's Life (Dan Peek)

LATO B

01. Hat Trick (Dan Peek - Dewey Bunnell - Gerry Beckley)

02. Molten Love (Dewey Bunnell)

03. Green Monkey (Dewey Bunnell)

04. Willow Tree Lullaby (Dan Peek)

05. Goodbye (Gerry Beckley)

 

Singoli:

Muskrat Love/Cornwall Blank (da Homecoming)

Rainbow Song/Willow Tree Lullaby

Green Monkey/ She's Gonna Let You Down

Green Monkey/Rainbow song 

 

Non potevo non iniziare con questo storico album che è anche uno dei miei preferiti.

Dopo i successi musicali e commerciali di America e Homecoming - entrambi divenuti dischi di platino - i tre giovani producono essi stessi e danno alle stampe il terzo dei 71 (sic) album ufficiali della band.

Il titolo è in effetti significativo: con Hat Trick si intende letteralmente quel gioco in cui vediamo un prestigiatore estrarre un coniglio da un cilindro ma, per estensione, nel linguaggio sportivo indica un'impresa che riesce tre volte in un match. Fa un Hat Trick, ad esempio,  il pitcher che elimina tre battitori di fila, il cestista che infila tre volte da tre punti, il golfista che annota tre birdies di seguito sul suo score e, in uno sport a noi più comprensibile, il calciatore che segna una tripletta. Facile intuire il sillogismo, considerato che si tratta del terzo disco...

Gerry, Dewey e Dan si chiudono in studio nel Maggio del 1973 e vi resteranno molto più del previsto, remixando i brani un'infinità di volte, al punto che Gerry affermerà:

 

Hat Trick... Ci sono voluti mesi per finirlo! Ho giurato che sarebbe stata l'ultima cosa  che avrei prodotto, sia da solo che con i ragazzi. Tutto divenne terribilmente lungo...  I brani, i tempi... Stavamo 16 ore di fila in studio e pensavo "Dio, le mie orecchie..." (da Storia Completa degli America di John Corbett)

 

Curiosamente (almeno per quei tempi) è una cover ad aprire il tutto. Il nuovo bassista David Dickey fa ascoltare a Gerry un brano dal titolo Muskrat Candlelight, del cantautore texano Willis Alan Ramsey, ed il biondino con gli occhiali vi intravvede una possibile hit. Purtroppo Muskrat Love (come era stata ribattezzata) non andrà oltre il 67° posto in classifica e l'album stesso tradirà le attese con un 28° posto che non gli rende onore: sarà l'unico tra i primi 7 della band a non ricevere almeno un disco d'oro. La lungimiranza di Gerry farà comunque centro: Captain & Tennille reincideranno il brano tre anni dopo balzando al 4° posto.

A dispetto delle vendite, tra i solchi di quel vinile si trovano autentiche perle che saranno rivalutate negli anni a venire. Per citare un altro esempio illustre basti pensare che Desperado degli Eagles, uscito lo stesso anno, fu un flop commerciale disastroso ma i quattro aquilotti polverizzarono ogni record di incassi durante il tour che ne seguì...

Il secondo brano, Wind Wave, è una composizione semplice ed efficace dove Dewey rievoca un periodo della sua gioventù e la nostalgia di casa. She's Gonna Let You Down è una toccante ballata di Gerry dedicata ad un amico la cui vita è sconvolta dall'improvvisa separazione dalla moglie. Gli arrangiamenti sono curati da Jim Ed Norman che avrebbe orchestrato, in seguito, buona parte dei successi degli Eagles.

Il primo capolavoro arriva con la quarta traccia. Rainbow Song mette in luce tutta l'efficacia ritmica ed espressiva di Dewey che, osservando la finestra di casa in giorno invernale, ripercorre la propria crescita interiore dai tempi del Liceo, in Inghilterra, fino a quel momento. Una linea di chitarra asciutta, di grande impatto, con accordatura  aperta, sarà la base per il piano sottile di Gerry e le percussioni ovattate di Chester McCracken (futuro Doobie Brothers. Come dimenticare Long Train Running?) creano un'atmosfera quasi surreale attraverso la quale si snoda il brano per esplodere in un finale da brivido con il sax di Tom Scott. Un curioso rumore di bolle d'aria chiude questa canzone ed apre - quasi mixandole tra loro - Submarine Ladies, scritta diversi anni prima da Gerry. Un titolo che lascia perplessi e che sarà spiegato dall'autore stesso...

 

Il titolo non c'entra niente col brano. Un giorno, mentre provavamo, ci siamo  imbarcati in  un  discorso  farneticante  su  Disneyland  e quel sottomarino dal  quale si possono vedere ragazze che nuotano come sirene. Eravamo solo un pò  esauriti e abbiamo incollato alla canzone questo titolo ma, fondamentalmente,  parla d'amore... (da Highway Highlights)

 

Il banjo cadenzato in sottofondo è opera del poliedrico Henry Diltz che curerà anche il servizio fotografico relativo al disco mentre Gerry da prova, inoltre, di un'abilità vocale non comune, tenendo una nota fissa per oltre 20 secondi in chiusura di traccia.

It's Life, l'ultimo brano della facciata, è una riflessione di Dan sulla vita che conduce la band in quel periodo e sul rapporto di armonia/competizione che si era creato all'interno.

Il secondo lato apre con la title track, Hat Trick, unica ed indimenticabile, scritta a sei mani dai tre ragazzi e che dura oltre otto minuti. Il testo è fortemente simbolistico: ritagli di fotografie di vita si sovrappongono in un' illogica, affascinante sequenza. E' Dan a scrivere le prime righe, Dewey ricorderà la sua infanzia in Inghilterra mentre Gerry chiuderà elegantemente il brano con una riflessione sul passato che non può più tornare. Da segnalare i cori di Bruce Johnston e del compianto Carl Wilson dei Beach Boys con il quale proprio da qui inizierà una proficua collaborazione.

Molten Love è un brano quasi idilliaco che Dewey stesso definirà "come un quadro di Maxfield Parrish" e "il sequel di Three Roses".  Green Monkey viene scritta tra le ombre dello scandalo Watergate ed il riff d'apertura proviene dalla chitarra di Joe Walsh, che di lì a tre anni, entrato negli Eagles, firmerà l'immortale album Hotel California. Una dolce Willow Tree Lullaby di Dan e Goodbye, una simpatica ballata dal vago sapore Jesus-Freak di Gerry, completano il disco.

Hat Trick non ha forse soddisfatto le aspettative commerciali dell'epoca ma di certo resta un grandissimo lavoro al quale il tempo ha dato ampia ragione. 



Forse non sapevate che...

Newton under Roseberry, citata nella title track, è un villaggio minerario dello Yorkshire settentrionale, circa 70 km a sud di Middlesbrough e circa 120  km a nord est di Leeds, in Inghilterra, sotto un' altura chiamata Roseberry Topping dalla quale si estraevano, in passato, ferro, lignite ed alluminio. Durante i lavori, nel 1912, crollò la parete ovest. Oggi è un parco nazionale. E' un ricordo dell'adolescente Lee (Dewey) Bunnell, nato da genitori Americani ad Harrogate proprio in quella zona...

Lo stesso villaggio è poco distante da Thirsk (meglio nota come Darrowby) dove il famoso veterinario/scrittore James Herriot ha vissuto realmente ed ambientato tutti i suoi libri...

Il rumore di bolle d'aria che si ascolta tra Rainbow Song e Submarine Ladies, nonché al termine di Molten Love, è stato ottenuto facendo soffiare Hal Blaine in una tinozza ricolma d'acqua...

Sempre nella title track, dal minuto 1'23" al minuto 1'49", potete udire, prima in sottofondo poi più chiaramente, una sequenza di tip-tap. Si tratta di Lorene Yarnell del popolare duo di mimi "Shields & Yarnell". Lorene aveva esordito nello spettacolo anni prima, giovanissima, come ballerina in alcuni musical e sarebbe stata il "corpo" del robot Dot Matrix, molti anni dopo, nel film "Spaceballs" di Mel Brooks...

Spesso, in quegli anni, per i mercati di lingua Spagnola, i titoli dei brani venivano tradotti. La copertina del 45 Muskrat Love/Rainbow Song (pubblicato in Messico), reca "Cancion del Arco Iris/Muskrat Love"...

Bene, Boyz, il viaggio attraverso Hat Trick finisce qui. Spero vi sia piaciuto...

FEDE

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