Christopher Cross: Christopher Cross

 

 

Uscito il/nel: Gennaio 1980 

Etichetta: Warner Bros. 

Numero di catalogo: 3383-2 (256 789)
Durata: 39' 08" 

 

Tracce:

LATO A

01. Say You'll Be Mine (Christopher Cross)

02. I Really Don't Know Anymore (Christopher Cross)

03. Spinning (Christopher Cross)

04. Never Be The Same (Christopher Cross)

05. Poor Shirley (Christopher Cross)

LATO B

01. Ride Like The Wind (Christopher Cross)

02. The Light Is On (Christopher Cross)

03. Sailing (Christopher Cross)

04. Minstrel Gigolo (Christopher Cross)

 

Singoli:

Ride Like The Wind (#2 nel Marzo 1980)

Sailing (#1 nel Luglio 1980)

Never Be The Same (#15 nell'Ottobre 1980)

Say You'll Be Mine (#20 nell'Aprile 1981)

Spinning (non entrerà nella Top 200)

 

Siamo nel pieno degli anni '70, in Texas (tranquilli, non è il plot di un episodio di "Cold Case"...). Nel sobborgo di Terrell Hill abita Chris Geppert, un ragazzone con la passione dei cheeseburgers e della musica. Benché schivo e riservato riesce simpatico a tutti con il suo sorriso aperto ed i suoi modi gentili. Ha da poco terminato il college, che ha frequentato con buon profitto, e si trova nel dilemma di scegliere tra un lavoro sicuro e le sue aspirazioni. Opterà per queste ultime formando una band, i Flash. Dallas è un centro petrolifero - reso immortale da un popolare serial - ricco ed operoso, Houston è impegnata a sparare astronavi qua e là per il sistema solare ed Austin vive i tempi lenti di una qualsiasi capitale ma è la vicinissima San Antonio che offre il trend del momento ai giovani: musica, cibo etnico, locali e aperitivi colorati.

Le mode, tuttavia, non esercitano su di lui un fascino particolare, i suoi idoli sono tre ben più illustri conterranei: Billy Gibbons, Dusty Hill e Frank Beard, meglio noti come ZZ Top, ed è proprio il loro sound che la neonata band cerca di imitare senza peraltro uscire dall'anonimato. Il problema è che, se l'abilità di quel giovanotto con la chitarra è cristallina, il suo timbro vocale, tenorile e forse ancor di più, si scontra frontalmente con il duro Texan Blues degli uomini dalle lunghe barbe.

Il tempo stringe e Chris inverte la rotta. Al ragazzo educato ed affabile, che tutti vorrebbero avere per vicino di casa (amplificazione esclusa...) basta ed avanza lasciar scivolare la musica in quella direzione per essere notato dalla Warner Bros. che lo mette sotto contratto come solista affidandolo alle cure dell'esperto Michael Omartian.

Il tastierista/produttore, alle prime note dei provini, comincia a fare le fusa: le sue attente orecchie hanno capito di avere sottomano una gallina dalle uova d'oro e mai previsione si rivelerà più azzeccata. Si comincia dal nome. Geppert non è da leader ed alla WB intravvedono già le prime luci di un futuro radioso: sarà quindi Christopher Cross a scalare le classifiche.

Michael asseconda Chris, che pretende i validi compagni Andy Salmon al basso, Tommy Taylor alla batteria e Rob Meurer alle tastiere, ma appronta una line-up senza precedenti per un disco d'esordio. Sezione fiati capitanata da Chuck Findley; Lenny Castro alle percussioni; Eric Johnson (diventato in seguito membro del G3, le tre migliori chitarre al mondo), Larry Carlton e Jay Graydon alle sei corde e lo stesso Omartian alle tastiere. Manca solo la ciliegina sulla torta ma il produttore vi rovescia sopra un'intero vaso di amarene: Don Henley, Michael McDonald, J.D. Souther e Nicolette Larson (mai abbastanza compianta...) si occuperanno dei cori. 

Si apre in scioltezza con una Say You'll Be Mine allegra e spensierata che diventerà l'inno dei giovani in cerca di belle ragazze sulle spiagge di Corpus Christi. I Really Don't Know Anymore profuma ancora parecchio di balere anni '70 ma crea la strada per una tecnica Spinning che tenterà la via del singolo senza fortuna, a motivo forse di una strofa condotta da un basso particolarmente ricercato.

Never Be The Same torna nei binari di quella finta semplicità che caratterizza per intero questa produzione e darà i suoi frutti solo qualche mese più tardi: Omartian è musicista di provato pedigree e cura gli arrangiamenti in modo silenziosamente maniacale mettendo d'accordo pubblico, critica e lo stesso autore, quasi a volerli far litigare di proposito per decidere chi sia il più entusiasta. Chris, che fino a questo punto ci ha parlato d'amore con la disarmante semplicità di un ventinovenne che sogna ancora i flirt estivi, riflette anche sull'altra faccia della medaglia con la Poor Shirley che chiude la facciata A. Il disco, però, cala i 'cracks' sul secondo lato...

Si riparte all'indietro, in quel Texas celebrato dalle pellicole di John Ford, dove un giovane fuorilegge dall'infanzia difficile deve "correre come il vento" per sfuggire al patibolo. Sarà la prima mano vincente: Ride Like The Wind vola, dopo nemmeno due mesi, al secondo posto della classifica di Billboard e consacra il nostro come nuovo astro nascente del pop made in USA. L'accattivante ritmo di The Light Is On trascina fino ad una banchina dalla quale il giovane chitarrista si imbarca nel più fruttifero viaggio della sua carriera. 

C'è chi sostiene che di sogni non si può vivere ma Chris sfata questo mito raccontando i suoi - e forse quelli di chiunque - in una splendida Sailing che in Luglio guarda tutti dall'alto in basso procurando a chi l'ha scritta non solo pane quotidiano ma anche caviale, champagne, automobili e ville al mare per le generazioni a venire. E' un'eterea Minstrel Gigolo, un messaggio dal neppur troppo velato doppio senso, che completerà l'album.

Sulla scia del successo ottenuto, Chris viene affiancato da mostri sacri come Burt Bacharach, Carole Bayer Sager e Peter Allen per comporre il tema centrale del film "Arturo": Best That You Can Do sottolineerà le scene dell'esilarante Dudley Moore alle prese con la splendida Bo Derek...

L'anno seguente Christopher Cross polverizza ogni record: Grammy Award per il miglior artista esordiente, Grammy Award per il miglior album dell'anno, Grammy Award per il miglior brano dell'anno (Sailing), Grammy Award per il miglior arrangiamento (sempre Sailing), Premio Oscar per la miglior canzone originale (Best That You Can Do) e  Golden Globe Award per la miglior canzone (vedi sopra). E sarebbe stato solo l'inizio...

 

Forse non sapevate che...

Ride Like The Wind viene usata in un episodio del popolare show "Second City Television". Il noto caratterista Rick Moranis (Ghostbusters, La Piccola Bottega Degli Orrori, Pazzi a Beverly Hills) impersona in quell'occasione Michael McDonald che, dopo una serie di traversie, irrompe nello studio giusto in tempo per cantare la risposta a "... Such a long way to go..."

Nella zona di San Antonio proprio sul confine con Terrell Hills sorge la fortezza di Alamo (oggi divenuta un museo), teatro di un'eroica resistenza Texana ricordata, appunto, come battaglia di Alamo: 183 ribelli tennero testa a 6000 militari dell'esercito Messicano che riuscirono ad espugnare il bastione solo dopo due settimane d'assedio, il 6 Marzo 1836. Negli scontri perì anche il famoso scout Davy Crockett...

Nella stessa Terrell Hills sono cresciuti altri personaggi del mondo dello spettacolo tra i quali gli attori Tommy Lee Jones (JFK, Il Fuggitivo - Oscar 1994 -, Men In Black) e Paula Prentiss (Lo Sport Preferito Dall'Uomo, Ciao Pussycat)...

Il nome completo di Chris Griffin, noto personaggio dei cartoni animati dell'omonima serie, è Christopher Cross Griffin. Quasi certamente si tratta di un affettuoso omaggio dell'autore Seth McFarlaine alla stazza del cantante...

La figlia di Christopher, la bella Madison, ha da poco intrapreso anch'ella la carriera del padre pubblicando un singolo dal titolo He Was Just Like Me, dedicato al giovanissimo poeta Mattie Stepanek, scomparso adolescente a causa di una rara malattia...

Nella primavera del 2009 è attesa l'uscita, dopo ben 11 anni, di un nuovo disco in studio...

 
Questo album di esordio ha sorpreso tutti, vero Ragazzi? Io vi saluto ma avremo occasione di incontrare nuovamente Chris...

FEDE

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