Nome: Davide Giulio Nochi

 

  Nato il: 25 Luglio 1968


  Segno zodiacale: Leone ascendente Scorpione


  Altezza:
172 cm


  Peso:
70 kg


  Capelli: Biondi... Ai tempi del liceo...


  Occhi: Azzurri

 

  Distillery da: Gennaio 1998. Chitarra, voce ed armonica

 

 

DADDY e…

 

…la CHITARRA 1

Un giorno imprecisato di un anno imprecisato (la memoria non è il mio forte) degli anni ’80 decisi che quella chitarra, che vedevo appesa nel mio salotto da anni e che avevo sempre osservato distratto poteva avere un senso ulteriore oltre a quello di essere un semplice soprammobile. E così, dopo averla presa in mano, pian piano ho cominciato da solo ad imparare accordi e canzoni (ebbene sì: sono uno dei migliaia della mia generazione che ha iniziato imparando il giro di DO con “Il Gatto e la volpe” (non è in repertorio né il pezzo né il genere). Comunque all’epoca ero un tipetto abbastanza solitario e quello strumento musicale da un lato mi faceva compagnia, ma dall’altro mi dava anche l’opportunità di socializzare (socializzare in senso lato).

 

…la  WEST COAST

E’ causa, ma anche effetto, di questo evento (l’approccio alla chitarra) la mia passione per il genere musicale che suono con i miei due colleghi/amici. Genere prettamente chitarristico e molto melodico (leggi: America, Eagles, Cat Stevens, Simon & Garfunkel, John Denver) si adattava perfettamente alla mia passione per il canto e la mia vena chitarristica e così ebbi l’occasione e il piacere di approfondirlo.

 

…la CHITARRA 2

La chitarra classica che una volta era appesa alla parete e che ora suonava fra le mie mani si trasformò ben presto in una Yamaha folk e successivamente in una Applause stile Ovation. Fra tutte queste trasformazioni “chitarrose” la più importante però è stata senz’altro il passaggio dalle sei alle quattro corde di un Fender Jazz Bass (e quindi all’amore per la chitarra basso). Il mio primo basso (strumento che adoro e che l’insensibile Fede cerca invano di farmi dimenticare nel momento in cui suono con lui tarpando alle prime note qualsiasi pattern) era noleggiato ma in seguito arrivarono un  Glass Master di liuteria (4 corde) ed infine un Ibanez SRX-705 (5 corde).

 

…i DISTILLERY: la GENESI

E fu così che passati milletrecentoventotto anni grazie ad un nostro caro amico comune (Paul Bot) mi misi in contatto con il Fede che un po’ di anni prima avevo condiviso come compagno di Liceo: eravamo ai primi due banchi di fronte alla cattedra e da bravi secchioni ci incontravamo nei pomeriggi assolati per ripassare Latino e discorrere di fisica newtoniana (se c’è qualcuno che per un attimo ci ha creduto mi scriva un’e-mail).

In sostanza Fede era alla ricerca di un chitarrista per portare avanti il progetto Distillery (già allora in piedi da molti anni): avrei finalmente potuto suonare e cantare quelle canzoni  che avevo sempre intonato in spiaggia di fronte a platee più o meno interessate. Così nacque il sodalizio con Osama Bin Fede (soprannominato così per il fondamentalismo musicale che lo contraddisingue) e con i Distillery che ancora oggi dilaga nel tempo e nello spazio.

 

…la MUSICA

Una delle due grandi passioni artistiche della mia vita. Sono un ascoltatore senza pregiudizi, ascolto qualsiasi cosa (dall’hip hop al jazz, alla classica) e suono qualsiasi cosa (questo nel limite delle mie capacità). 

 

…il CINEMA

Più spesso al primo, ma ogni tanto al secondo posto ecco l’altra mia grande passione dopo la musica. Per saperne di più potete andare al mio sito http://web.tiscali.it/davidenochi

 

(il Daddy, unico a non averlo specificato, è tifoso della Juventus. N.d.W.)

 

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